La Commissione europea ha presentato, in data 24 giugno 2025, una tabella di marcia (consultabile cliccando qui) che delinea l’iter da seguire per garantire che l’accesso ai dati da parte delle autorità di contrasto alla criminalità nell’ambito dell’UE sia efficace e legittimo.

La Commissione ha invitato gli Stati Membri a partecipare alla discussione della tabella di marcia nel corso del Consiglio informale Giustizia e affari interni (GAI) che si svolgerà il 22 e 23 luglio:  il è  dibattito cruciale per lo sviluppo della cooperazione giudiziaria in materia penale nella UE.

L’85% delle investigazioni si affida alle prove elettroniche, ma nonostante a livello investigativo si siano registrate evoluzioni e successi, alcune prove e fonti di prova cruciali per le indagini in ambito penale rimangono ancora spesso di difficile accesso a causa di una pluralità di fattori.

Sulla base delle raccomandazioni formulate dall’High-Level Group on Access to Data for Law Enforcement (High-Level Group),  il Consiglio Giustizia e Affari Interni (GAI) ha concluso avanzando richiesta alla Commissione di definizione di una roadmap volta a identificare le misure necessarie ad assicurare un efficace e legittimo accesso ai dati allo scopo di garantire il rispetto della legge e la tutela dei principi dello Stato di diritto. La Comunicazione COM(2025) 349 final, licenziata in data 24.06 u.s., risponde esattamente all’invito rivolto dal GAI.

La roadmap in questione si sviluppa, dunque, su aree chiave (Conservazione dei dati, Intercettazione legale, Informatica forense, Decifratura, Soluzioni di intelligenza artificiale per le forze dell’ordine) e ad ogni area corrispondono una serie di “key actions” previste per l’operato della Commissione.

Si auspica che il dibattito partorisca soluzioni in grado di contemperare le esigenze di tutela della pubblica sicurezza, l’implementazione del principio di cooperazione giudiziaria tra Stati Membri e il totale e pieno rispetto dei diritti fondamentali.