Si da diffusione del documento recante le conclusioni finali del parere indipendente ed esperto del prof. Paulo Pinto de Albuquerque, già Giudice presso la Corte EDU, Confiscation without Conviction for Membership of Mafia, presentato nel procedimento pendente davanti alla Corte di Strasburgo Cavallotti vs. Italia.
Il ricorso proposto dai fratelli Cavallotti pone in evidenza la rilevanza delle questioni di legittimità costituzionale e convenzionale sottese all’attuale configurazione della confisca di prevenzione “antimafia”. Nei confronti dei ricorrenti principali, assolti dall’accusa di partecipazione ad associazione mafiosa, è stata disposta la confisca di parte considerevole del loro patrimonio e di quello dei loro familiari sulla base della loro ritenuta pericolosità qualificata (derivante nel caso di specie proprio dal sospetto di appartenenza all’associazione stessa), oltre che della mancata prova dell’origine lecita dei beni in questione.
L’illustre Esperto ravvisa la violazione degli articoli 6 § 2 e 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dell’articolo 1 del Protocollo n. 1. Il documento approfondisce le problematiche di maggior interesse nella materia, offrendo spunto di studio e riflessione per tutti gli addetti ai lavori.
Il documento è stato pubblicato dalla rivista Giurisprudenza Penale, ed è accessibile al seguente indirizzo: https://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/06/DOC-20250615-WA0008_250616_121206.pdf

